Sono il capitano della Nazionale italiana di taekwondo, oro olimpico nella categoria +80 kg ai Giochi di Londra 2012. Sono nato il 15 febbraio 1984 a Mesagne (BR).

Ho iniziato questo sport quasi per caso. Da piccolo ero una peste e i miei genitori erano disperati, così mio padre, cintura nera del taekwondo, mi portò in palestra per farmi muovere e per farmi respirare un’aria diversa. Qualcuno mi chiamava ‘Attila’, perché dove passavo non rimaneva nulla, poi mi sono appassionato, ho iniziato le prime gare, ho ottenuto i primi risultati e non mi sono più fermato.

Ho mosso i miei primi passi nel taekwondo sotto la guida del maestro Roberto Baglivo, che allena i ragazzi di una delle più importanti palestre d’Italia. Nel 2000 ho vinto il Campionato Mondiale Juniores e l’anno successivo, a 17 anni, sono arrivato secondo ai Mondiali Seniores.

Nell’agosto del 2001 mi sono trasferito definitivamente a Roma, presso il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa, inserendomi in pianta stabile nel Raduno Permanente. Ho terminato gli studi presso il Liceo Scientifico Comparato “Pirandello” di Roma e nel 2004 sono arrivato alle Olimpiadi di Atene, ma non sono riuscito a centrare la medaglia olimpica. Dopo Atene 2004 ci sono stati 3 anni in salita. Gravi infortuni mi hanno impedito la partecipazione alle Olimpiadi di Pechino 2008. Non ho avuto la forza mentale per reagire alle delusioni, tanto meno quella fisica. Ma poi, nel 2007, ho trovato la grinta per ripartire.

Nel 2011, recuperata la forma fisica, ho conquistato il pass Olimpico alle Qualificazioni Continentali di Kazan (Russia) nella categoria dei pesi massimi. Prima delle Olimpiadi di Londra, ho dovuto prendere 12 chili per entrare nella nuova categoria: di certo non sono un “peso massimo” ideale. Sono alto solo 1,83 m e peso solo 90 kg e non partivo avvantaggiato. La difficoltà non è stata solo quella di mettere peso e muscoli, ma soprattutto di cambiare totalmente il mio modo di combattere.

Così nel 2012 sono giunto a Londra. Per arrivare in finale, ho dovuto affrontare tutti i giganti del Taekwondo internazionale: il tagiko, Alisher Gulov, sconfitto per 7-3, il cinese Liu Xiabo, che s’è arreso durante il combattimento e il maliano Daba Modibo Keita, sconfitto all’ultimo secondo.

L’11 agosto 2012 ho vinto la mia medaglia: l’oro nella categoria +80 kg ai Giochi olimpici di Londra, battendo Anthony Obame, atleta del Gabon, e diventando così l’attuale campione olimpico in carica di Taekwondo.

La finale Olimpica è ancora un ricordo indelebile nella mia testa. Il fattore che mi ha fatto vincere è il non aver mollato mai, soprattutto in finale, quando ero sotto di 5 punti a 1 minuto dalla fine. Ero ad un passo dal poter entrare nella storia del taekwondo italiano, non potevo lasciarmi scappare un’occasione del genere. I giudici mi hanno assegnato la vittoria per preferenza, dopo che i 3 tempi regolamentari si erano conclusi sul 9-9 e quello supplementare, che prevede il principio del Golden Point (chi colpisce per primo vince), sullo 0-0. La preferenza arbitrale, per regolamento, premia l’atleta che meglio si è comportato, che ha attaccato di più e che ha cercato la vittoria fino alla fine. E io l’ho cercata davvero.

Il 13 settembre 2014 ho realizzato un altro sogno, ho sposato il mio amore: Serena.

Adesso ho in testa ho solo i Giochi Olimpici di Rio 2016. Questo è il mio nuovo obiettivo, il mio nuovo sogno. E io sono pronto a trasformarlo in realtà.

IL LUPO

 

Sono molto fisico e guerriero. Non mi do mai per vinto e mi piace combattere. Poi nella vita sono un buono. Sono un ragazzo rispettoso e innamorato di mia moglie. Con lei sono completamente diverso da come appaio sul quadrato, insomma un tenerone.

Nel mondo delle arti marziali, sono soprannominato “The Wolf”, il “lupo” di Mesagne.

I primi a chiamarmi così sono stati i miei amici della Nazionale. Dicono che sono come il lupo di Cappuccetto Rosso: mi travesto da bravo ragazzo, ma quando salgo sul quadrato divento cattivo.

A Londra nel 2012 ho vinto quelle che sono state chiamate le “Olimpiadi del Lupo”.

Ho dovuto combattere con atleti spesso più alti e imponenti di me, sopperendo con la mia tecnica e la mia astuzia: con Alishev Gulov, 6 centimetri in più di me; con il gigante cinese Liu Xiaobo, quasi 20 cm in più di me; contro Modibo Keita, atleta molto imponente (2. 03 mt). E, alla fine, la mia medaglia d’oro contro il temibile Anthony Obame, 7 centimetri più di me.
L’imponenza fisica, quindi, non è tutto.
Essere lupi, nel taekwondo come nella vita, significa avere dentro dei valori che danno la forza nei momenti difficili.

I MIEI SUCCESSI

 

– 2000: Campionati Mondiali Juniores di Taekwondo– ORO
– 2001: Campionati Mondiali di Taekwondo– ARGENTO
– 2002: Coppa del Mondo di Taekwondo – ORO
– 2003: Open Zagreb – ARGENTO
– 2003: Universiadi – ORO
– 2004: Qualificazione Giochi Olimpici – qualificato
– 2004: Campionati Europei – ARGENTO
– 2004: Giochi Olimpici Atene
– 2005: Open Svezia – ORO
– 2005: U.S. Open – ORO
– 2005: Campionati Europei di Taekwondo- BRONZO
– 2008: Campionati Mondiali Militari – ARGENTO
– 2009: German Open – ARGENTO
– 2009: Spanish Open – ARGENTO
– 2009: Campionati Mondiali di Taekwondo- ARGENTO
– 2010: Campionati Europei – ORO
– 2010: Campionati Mondiali Militari – ORO
– 2011: Dutch Open – ORO
– 2011: Campionato Mondiale – BRONZO
– 2012: Qualificazioni giochi olimpici – qualificato
– 2012: Campionati Europei – BRONZO
– 11/08/2012: Olimpiadi Londra – ORO
10 volte Campione Italiano tra le Cinture nere

 

I MIEI NUMERI

Data di nascita: 15.02.1984
Luogo di nascita: MESAGNE (BRINDISI)
Peso: kg. 87
Altezza: m.1,83
Specialità: +80 kg
Stato civile: sposato
Prima società: Marzial Mesagne
Società attuale: Carabinieri
Primo tecnico: Roberto Baglivo
Tecnico attuale: Yoon Soon Cheul
Altri sport: Calcio, Pallacanestro
Hobbies: Musica, biliardo
Segno zodiacale: Acquario